“La qualità dell’aria di Lucca tra le peggiori d’Italia. In soli due mesi superati i limiti annuali fissati dalla Comunità Europea”

La parola ai lettori: Lettere alla redazione

LUCCA – "Desidero commentare gli ultimi dati relativi alla qualità dell’aria con particolare riguardo alla nostra città – scrive Umberto Capocchi -. La Comunità Europea ha fissato del limiti entro i quali le città devono stare, e per il corrente anno questi limiti sono massimo 50 nanogrammi per metro cubo di PM10, polveri sottili, con una tolleranza di superamento non superiore ai 35 giorni l’anno. Sulla base di questi valori, alla data del 19.02.08, Lucca ha già raggiunto 36 giorni di superamento del limite come sopra detto, collocandosi in questa disgraziata classifica al 4 posto ex equo con Modena e dopo Frosinone e Torino con 40 giorni e Cesena con 38 giorni. Questi dati sono ben peggiori di quelli diffusi dall’Istat per l’anno 2006 che vedevano Lucca ad un miserevole 109° posto su 111 comuni capoluogo di provincia esaminati, per un superamento dei limiti per 171 giorni…

"Dal 1° gennaio al 19 febbraio, ultimo giorno della rilevazione, nell’arco di 50 giorni quindi, Lucca ha esaurito il bonus annuale previsto dalla CE, superando i limiti ammissibili per ben 36 volte in una percentuale pari al 72%, per cui, proiettando questo dato su base annua si ottiene un numero complessivo di 263 giorni. Mi domando quindi in quali condizioni ambientali siamo costretti a vivere noi cittadini lucchesi e quali effetti e ripercussioni tutto questo ha sulla nostra salute. Un’ultima considerazione tutt’altro che confortante: la predetta normativa europea prevede che entro il 2010 il numero massimo dei giorni tollerati per il superamento dei parametri previsti si riduca a soli ‘7’ giorni. A questo punto viene spontaneo chiederci come riuscirà Lucca a rientrare in questi limiti in presenza di un trend di crescita quale quello cui stiamo assistendo; cosa si stà facendo in concreto per il rispetto della normativa, ma, e soprattutto, per ‘la tutela della salute dei cittadini’?

I tempi sono molto stretti e siamo già in notevole ritardo e certamente non consola neanche il fatto di essere in buona compagnia. Mi auguro che si pensi a soluzioni valide, anche se con quanto sta accadendo in questi mesi a Lucca con la cementificazione prevista a totale discapito delle poche aree a verde residue, sembra veramente difficile raggiungere dei dati migliori, ma anzi gli stessi saranno peggiori delle previsioni. Speriamo che non si pensi, come già accade in altre realtà, a ‘spengere le centraline di rilevazione’.

Oltretutto sono previste pesanti sanzioni economiche per gli inquinatori incalliti che, ovviamente, ricadranno a carico dei cittadini per cui, è il caso di dirlo, ‘becchi e bastonati’!".

– Umberto Capocchi –

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