La Nazione del 09/03/08: Stop al cemento: S.Anna attende gli atti concreti

Un clima pacato ha caratterizzato l’assemblea popolare indetta dal Comitato Parco di Sant’anna. L’incontro è stasto aperto con l’illustrazione del progetto e delle obiezioni sollevate dal Comitato che vanno dalle problematiche legate all’incremento del traffico in una zona già fortemente penalizzata, alla perdita dell’area verde, fino all’incremento dell’inquinamento da polveri sottili. Molti gli interventi che hanno seguito l’illustrazione iniziale. Virginio Bertini della Cgil si è fatto portavoce della solidarietà e appoggio del sindacato, il presidente GEAL Mauro Macera ha risposto sui problemi legaati ai pozzi dell’acqua mentre Alessandro Tambellini, consigliere comunale del Pd, ha ricostruito la vicenda evidenziandone luci ed ombre. Piero Angelini, invece, ha illustrato una delibera preparata da Governare Lucca e da Per Lucca e i suoi paesi, volta a modificare parzialmente il progetto di Sant’Anna, senza comunque stravolgerne le sostanziali linee. L’intervento più atteso è stato quello del sindaco Mauro Favilla, il quale, confermando la disponibilità ad ascoltare le istanze del Comitato, ha portato il punto di vista del Comune. Favilla ha evidenziato che le azioni da intraprendere sono vincolate da atti ufficiali ai quali ci si deve attenere, ma che esiste comunque un margine di miglioramento del progetto. Da parte sua, invece, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, ha sottolineato che le osservazioni presentate da Palazzo Ducale rappresentano un’ottima sponda da cui far partire il miglioramento del progetto attuativo, il quale non ha tenuto conto del rispetto delle prescrizioni in merito alle aree destinate a verde. Questo, per Baccelli, permetterebbe, al tempo stesso, di eliminare le incongruenze del progetto norma e di venire incontro alle esigenze espresse dal Comitato. Ormai da alcuni mesi il Comitato parco di Sant’Anna chiede che le dimensioni del progetto siano riportate a quelle indicate nella scheda grafica del regolamento urbanistico, dove erano previsti sei fabbricati su un’area di 70 mila metri quadrati, con aree a verde pubblico e parcheggio su oltre metà dell’intera superficie, mentre l’ultimo progetto indicava ben dodici fabbricati. Ora sembrano esserci margini concreti per fermare la maxi costruzione contestata.                  
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