Il Tirreno del 12/04/08: Nuovo quartiere a Sant’Anna La procura avvia un’indagine.

LUCCA. La procura della Repubblica ha aperto un fascicolo di atti relativi al nuovo complesso con case, hotel, negozi, distributore e multisala cinematografica che dovrebbe sorgere nel parco lungo viale Einaudi a Sant’Anna. L’indagine conoscitiva è stata affidata dal Procuratore Giuseppe Quattrocchi al sostituto Domenico Manzione che si avvale della collaborazione della polizia giudiziaria dei carabinieri. Al momento nell’incartamento trovano posto dei ritagli di articoli del nostro giornale e gli elaborati dello studio di settore di un architetto in servizio in Provincia. Non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati e nemmeno ipotesi di resto. Gli inquirenti vogliono capire alcuni passaggi del progetto. Titolarità, calcoli e verde pubblico sono gli aspetti che più interessano all’autorità giudiziaria. Gli inquirenti vogliono capire se, come prevede la legge,  almeno l’80 per cento dei proprietari dei 132 mila metri cubi dove dovrebbero sorgere duecento appartamenti e trecento uffici con edifici di otto piani alti fino a 22 metri (niente di simile è stato realizzato sino ad oggi nella nostra città) sono stati messi al corrente del piano attuativo. E se i calcoli dei volumi tecnici sono stati eseguiti a regola d’arte o vi sono vistose anomalie. In pratica se le volumetrie sono state rispettate o, come gli inquirenti sospettano, sono state sforate. Appartamenti di pochi metri quadrati in poco spazio e distribuiti in altezza con problemi anche di traffico. Infine gli investigatori vogliono chiarire la questione del verde pubblico riferibile all’area parco di Sant’Anna, che pare destinato a sparire per essere dirottato più a monte. L’unica obiezione tecnica qualificante al piano attuativo è proprio quella dello studio effettuato da un architetto che lavora in Provincia. Sul megaquartiere – una vera città nella città – si sono svolte assemblee pubbliche, dibattiti, richieste di chiarimenti da parte degli abitanti al Sindaco Mauro Favilla. Lo stesso primo cittadino, in un incontro pubblico, si era detto " disposto a trattare con la società Valore (proprietaria del 48% della Polis e incaricata di realizzare il progetto) una revisione delle costruzioni e una diversa destinazione dei nuovi edifici", mentre il leader di Governare Lucca, Piero Angelini, aveva sostenuto durante un’assemblea, che: "una riduzione del 25% delle edificazioni sarebbe il massimo ottenibile dal Gruppo Valore".          
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