Comunicazione inviata dal Comitato al Sindaco e ai consiglieri comunali

OGGETTO: Delibera Commissariale n. 56 del 20/04/2007 – Piano Attuativo n. 7/2005
proposto da VALORE S.p.A. per la realizzazione di un complesso immobiliare
con destinazione commerciale/direzionale/ricettivo e residenziale in S. Anna,
Viale L. Einaudi.

Il seguente documento per esprimere sincero sconcerto in seguito alle dichiarazioni che ha
fatto il Sindaco nella riunione della Commissione Urbanistica di martedì 8 gennaio u.s. in
merito al Piano Attuativo di Viale Einaudi. Prima ha asserito che poco si può fare, a questo
stato di avanzamento della pratica, perché il Piano Attuativo ha già avuto due passaggi in
Consiglio Comunale. Poi, sollecitato da un commissario, ha dovuto rettificare che
l’amministrazione comunale ha già espresso in due occasioni il suo parere favorevole
all’intervento.
Sicuramente si riferiva 1) all’approvazione generale del Regolamento Urbanistico (2004) 
 2) all’adozione del Piano Attuativo da parte del commissario Lococciolo (2007).
Teniamo a precisare che il primo parere favorevole dell’amministrazione comunale cui fa
riferimento il Sindaco è di carattere prettamente generale in quanto trattasi
dell’approvazione di uno strumento di pianificazione di tutto il territorio comunale, il R.U.-
Per quanto riguarda il Progetto Norma n. 5 (Il Parco di S. Anna), in esso contenuto, è
prevista la realizzazione di n. 6 fabbricati su un’area di quasi 70.000 mq. con aree a verde
pubblico e a parcheggio su oltre metà dell’intera superficie. Il tutto adeguatamente
illustrato nella scheda grafica allegata al R.U.- Il progetto presentato dalla Soc. Valore è
completamente privo di verde pubblico e prevede la realizzazione di 12 fabbricati e una
stazione di servizio.
Il secondo parere favorevole all’intervento dato dall’amministrazione comunale è
sicuramente l’adozione del Piano Attuativo da parte del commissario straordinario
Lococciolo. Anche qui va specificato che anche se il Piano Attuativo è stato adottato
restano ancora da esaminare le osservazioni presentate nei termini di legge e l’intero
progetto deve comunque ritornare in Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva, con
tutte quelle possibili modifiche che l’amministrazione comunale intendesse apportare dopo
aver adeguatamente valutato la compatibilità urbana dell’intervento proposto.
Infatti, l’approvazione di un Piano Attuativo da parte di una pubblica amministrazione
richiede un approfondimento da parte di tutti gli uffici competenti che valuti
dettagliatamente la proposta del privato che non deve essere necessariamente accettata
tout court ma deve essere valutata per la complessiva compatibilità con l’assetto urbano
esistente e per i riflessi che su esso produce e in ultimo sul significato che il piano stesso
riveste. Solo dopo aver seriamente valutato tutti questi aspetti l’amministrazione passa
all’approvazione definitiva di un Piano Attuativo.
Quale sorpresa, dopo tanti incontri e dopo tante dichiarazioni pubbliche, scoprire che il
Sindaco e tutta la sua maggioranza tutelano gli interessi della Soc. Valore anziché gli
interessi delle migliaia di cittadini, fornendo la giustificazione che essendosi
l’amministrazione già espressa due volte non si possa tornare indietro.
Tale affermazione ègià stato appurato in varie occasioni, non corrisponde a verità.
Quando un privato acquista un’area edificabile dove non è consentito l’intervento diretto
ma necessita di Piano Attuativo sa già che dovrà attenersi alle indicazioni che darà la
pubblica amministrazione in sede di approvazione. Infatti, quando si approva un piano
regolatore si pianifica lo sviluppo urbano del territorio cittadino e vi sono previsioni di
nuova viabilità, di infrastrutture, servizi ecc.- Se tali opere ad iniziativa pubblica e/o
privata, per una serie di motivi, non vanno di pari passo con lo sviluppo edilizio
l’amministrazione ha il compito e il dovere di modificare le norme che regolano il Piano
Attuativo. Tanto più se la nuova amministrazione insediata da poco ritiene prioritaria la
salvaguardia del territorio come andava dichiarando in campagna elettorale e va
dichiarando tuttora.
Come mai il Sindaco non si impegna per S. Anna come si è impegnato per la nuova
localizzazione dell’ospedale dove gli interessi economici e le possibili penali per
l’amministrazione comunale sono mille volte più grandi di quelle ipotizzate dal Sindaco
stesso per le modifiche al Piano Attuativo di Viale Einaudi?
Nella Commissione Urbanistica del 15 gennaio si è assistito alla chiara e limpida volontà
della attuale maggioranza di non voler modificare alcuna regola al riguardo dei Progetti
Norma, compreso quello di Viale Einaudi. Al momento di dimostrare la volontà di
cambiamento tanto sbandierata, la maggioranza si è tirata indietro dimostrando, questa
volta apertamente la volontà di modificare solo alcune storture dell’attuale R.U. senza
toccare i progetti norma, altra macroscopica stortura.
Dopo mesi di incontri dove tutti i politici si sono dichiarati favorevoli ad un netto
ridimensionamento del progetto e scandalizzati dall’invasività dimostrata dall’intervento
proposto sull’assetto urbano esistente, al momento del voto significativo si siano tirati
indietro votando un documento evasivo di scarsa consistenza e rilevanza urbanistica.
Abbiano capito che manca la volontà politica per imporre nuove regole che diano spazio
ad interventi di crescita e sviluppo del territorio e che tutelino salute pubblica, qualità della
vita, verde, pozzi, viabilità …
Ci chiediamo come possano, moralmente, il sindaco, la giunta e il consiglio comunale,
assumersi la responsabilità di approvare un Piano Attuativo di quel genere che non ha il
minimo interesse pubblico, che ha palesemente violato le prescrizioni e le indicazioni della
normativa che regola i progetti norma, che provocherà uno scempio sull’assetto viario già
pesantemente compromesso della zona e uno scempio ancora più grande sull’ambiente
esistente. Chiediamo che si faccia rispettare l’indicazione della scheda grafica, che si
impongano le destinazioni che tutelano le già precarie attività direzionali, commerciali e
culturali che offre il centro storico. Chiediamo che si imponga la realizzazione di una zona
a verde pubblico.
Continuiamo a dichiarare che non abbiamo mai chiesto l’annullamento del progetto ma
una drastica riduzione che permetta la salvaguardia di una delle poche aree a verde
rimaste nel quartiere.
Chiediamo un nuovo incontro pubblico con il Sindaco e con la cittadinanza per avere
risposte definitive a tutti i quesiti avanzati in questi mesi.
Lucca lì 18/01/2008 comitato.parco.s.anna@tele2.it
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