Comunicato stampa Associazione parco di Sant’Anna del 25.07.09

COMUNICATO STAMPA

Tutti gli anni in prossimità di Ferragosto, quando la temperatura sale e la Giunta Municipale vorrebbe concedersi una meritata pausa di riposo dopo gli stressanti impegni amministrativi, ecco che puntualmente il Gruppo Valore – assistito, a quanto si legge, da esperti legali – carica un minaccioso “gavettone” sulla questione di Via Einaudi.

La scorsa estate ci fu la minaccia di richiedere un “Commissario ad Acta” di nomina regionale il quale, scavalcando il Comune, avrebbe potuto approvare tutti gli atti necessari alla costruzione del megacomplesso da 130mila metri cubi di cemento al fine, principalmente, di sollecitare il Municipio ad una rapida approvazione del Piano adottato dal Commissario Lococciolo nell’Aprile 2007, per non incorrere nell’intervento sostitutivo della Regione che ben presto, invece, si rivelò un ridicolo “bluff” dato che non esistono norme al riguardo. Questa volta arriva la minaccia di una causa che il gruppo Valore potrebbe muovere al Comune per farsi liquidare i danni che andrebbe a subire (si parla di decine di milioni di Euro!) in caso di perdurante inerzia dell’Ente, al quale si chiede di pronunciarsi in tempi strettissimi.

Poiché c’è il rischio che un amministratore scrupoloso si faccia davvero impressionare da toni cosi perentori, ci permettiamo di sottoporre al Sindaco e alla Giunta le seguenti considerazioni:

1) Il Difensore Civico Regionale Dr. Morales, supportato da un ampio parere della Regione Toscana, ha dimostrato al Comune che il Piano Attuativo presentato da Valore e adottato dal Commissario nel 2007 non contiene adeguate attestazioni di conformità al Piano Strutturale e pertanto non è assolutamente in linea con gli strumenti della pianificazione urbanistica comunale. Che indennizzo potrà mai pretendere chi, in propria autonomia imprenditoriale, potrebbe aver presentato al Comune un progetto radicalmente contrario alle disposizioni urbanistiche vigenti?;

2) Secondo il Difensore Civico, fin dal giorno della sua presentazione (che risale al 2005) il progetto-Valore conteneva il vizio di mancata verifica di conformità alle norme urbanistiche vigenti; se ciò fosse confermato, il proponente non avrebbe avuto alcun titolo di ottenerne l’approvazione. Quindi: se da una parte è vero che gli sforamenti del limite di nuova superficie residenziale nell’UTOE di S. Anna – colpevolmente consentiti dal Comune – sono stati consumati tra il 2005 e il 2008 (dopo la presentazione del progetto di Valore) e che in conseguenza ad essi si è chiusa ogni possibilità di costruire le prospettate n. 200 nuove unità residenziali in Via Einaudi, dall’altra è altrettanto vero che un Piano non conforme alle regole fin dalla sua origine non dovrebbe dare alcun titolo di invocare, come ragione di danno economico, l’avvenuto (sia pur illegittimo!) rilascio di permessi di costruire in data successiva.

3) Se qualcuno dovesse legittimamente chiedere i danni al Comune per lo sciagurato sforamento delle UTOE, sarebbero sicuramente i cittadini di S. Anna – S. Donato – S. Angelo che tutti i giorni ne subiscono il peso in termini di limitata qualità della vita;

4) Il Comune, una volta constatata l’illegittimità della delibera commissariale di adozione del Piano Attuativo, avrebbe dovuto comunque completare il procedimento in tempi ragionevoli, deliberandone la revoca e comunicandone l’esito negativo al proponente. Anche se (inspiegabilmente!) non lo ha fatto, ci risulta che la Legge sul “giusto procedimento” assegni un anno di tempo agli interessati che si ritengano danneggiati dall’inerzia della Pubblica Amministrazione, affinché possano formalizzare opportune sollecitazioni e diffide, che l’ente è tenuto a considerare nelle obbligate forme. Perché Valore ha aspettato 27 mesi prima che i suoi avvocati prendessero carta e penna? Aspettava forse il risultato della partita che sul campo di San Donato veniva nel frattempo giocata sul nuovo stadio?

5) Anche se non siamo il soggetto proponente, la nostra Associazione ha formalmente chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, ormai diversi mesi addietro, che la pratica di Via Einaudi venisse finalmente portata in approvazione, purchè corredata dei necessari pareri di doppia conformità (sia al Regolamento Urbanistico, sia al Piano Strutturale). Non vedendola mai arrivare in Consiglio, conoscendo il rispetto con cui il Comune guarda al Gruppo Valore, ci eravamo fatti l’idea che fosse davvero complicato, nonostante ogni buona volontà, rimettere in ordine il relativo fascicolo. Ma se Valore, come con sorpresa apprendiamo, entro la fine di Luglio 2009 vuole tassativamente una risposta, siamo i primi ad aspettarla…..!

Il Presidente Umberto Capocchi

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