S. Anna sotto la lente……..il quartiere che vorremmo. Guida ai sogni e bisogni dei residenti di ogni età.

P1040584Grazie alla collaborazione di nuove preziose “amiche” che stanno  portando un significativo contributo alla vita della nostra Associazione, siamo in grado di cominciare a delineare un quadro dei sogni e dei bisogni dei residenti nel quartiere. Un grazie a Michela, Elena, Eleonora che ci stanno dando una mano per poter realizzare il nostro sogno,  ma anche BISOGNO (ovvero il parco di S. Anna)!

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Il nostro quadro di S. Anna è quasi completo… abbiamo trovato tanti punti forti e tanti punti deboli …e ora ci dobbiamo lavorare. L’incontro è andato benissimo. Le nuove leve sono fantastiche.

Mi sono piaciuti subito perché, anche se li abbiamo incastrati a tradimento per fare la riunione, sono rimasti fino in fondo  e hanno partecipato alla grande…mi sono piaciuti ancora di più perché qualcuno di loro ha detto ad un certo punto “vogliamo bene a S. Anna” e noi questo volevamo sentire!

Hanno tirato fuori idee creative e sensate!

È proprio così, abbiamo bisogno di loro per cambiare il futuro di tutti. Perché quando sognano lo fanno alla grandissima! Immaginano scenari nuovi!

Sviluppi e ribaltoni

Rispetto all’altra volta dove era emersa tanta voglia di  socializzare… i ragazzi chiedono tante attività sportive e culturali.. anche per dare stimoli a tutti i ragazzi della loro età, per catalizzare l’attenzione dei giovani e creare un nuovo luogo alternativo alla città o al non far niente.

E poi grande ribaltone..

Avvertono un problema molto delicato che coinvolge S. Anna e che l’altra volta non era emerso: personaggi e zone poco raccomandabili.

Questi ragazzi hanno bisogno di un parco “sicuro e protetto” come dicono loro!!

Dobbiamo pensare a come darglielo!

Nuove idee progettuali: tante e belle

Intanto dai commenti spontanei  fatti sul momento vengono fuori secondo me grandi idee.. la prima come già detta è quella di un parco sicuro e protetto.. Questa potrebbe essere già una finalità di base, che si può tradurre nelle più diverse soluzioni pratiche.. Ne parleremo insieme.

Come dicevo Giovedì, stabilire le cose a cui tenete di più è importante per perseguirle in ogni parte del progetto! Un parco particolare che attira ed è frequentato da molte persone riqualifica una zona, ne aumenta il pregio e contrasta  fenomeni di disagio sociale.

L’esempio che facevo ricollegandomi al primo incontro, ma è solo un esempio, era questo:

se una delle priorità è di ridare a S. Anna la connotazione di “paesino” e di luogo vicino alla campagna, contrastando l’eccessiva cementificazione, si può intervenire in tanti modi.. me ne vengono in mente diversi, ma ce ne sono altri:

–          utilizzando specie vegetali ad hoc: alberi come ciliegi (dalla fioritura incantevole) oppure seminando fiori di campo in alcune zone ( papaveri, camomilla, ranuncoli..): questo dà una sensazione di familiarità e di natura

–          Come diceva qualcuno al primo incontro, creando uno spazio per un mercato contadino e vari prodotti fatti nella zona e con metodi artigianali

–          Con orti sociali e percorsi di didattica per le scuole, cercando di avvicinare i ragazzi fin da bambini alla campagna e alla natura

–          Un laghetto come elemento naturale

–          Dei collegamenti a sentieri di campagna, se questi  esistono

–          Fare un giardino certificato biologico come il giardino dell’ospedale  Meyer a Firenze seguito fra gli altri da un’agronoma bravissima, Silvia Martelli, che ho avuto il piacere di conoscere

Forse quest’idea di creare un legame con la campagna  è eccessiva ..infatti alla fine quello che emerge davvero è che tutti hanno bisogno solo di uno spazio verde sotto casa! Ma è anche per farvi pensare a quante situazioni nuove può innescare un parco! Quante nuove realtà possono essere incoraggiate e quanti legami fra cose apparentemente diverse e distanti possiamo realmente creare!

Altra idea da potenziare:

Tanti ragazzi hanno suggerito di poter fare pic-nic e sagre!

Quale miglior modo per noi Italiani che socializzare mangiando  un bel panino con la salciccia?

A tal proposito potremmo pensare a realizzare:

–          Luoghi attrezzati per sagre ( che tra l’altro riportano il quartiere ad una dimensione più familiare).

Già alcune iniziative tipo le vostre merende hanno avuto successo a S. Anna!

–          Radure, cioè prati circondati prima da una vegetazione di altezza media e poi da alberi,  in maniera da ottenere l’effetto “Santallago” magari più piccolo.

Altri suggerimenti: il mitico Albano suggerisce un’occhio alla gestione e alla manutenzione del parco magari con una responsabilizzazione dei cittadini!!! Strada molto interessante e da approfondire con vari esempi in Italia e nel mondo.

Un’altra meravigliosa idea è venuta fuori, un’idea guida fortissima secondo me.. cercare di dare continuità a questi spazi verdi con dei percorsi pedonali e ciclabili

Eh sì! Intanto perché una passeggiata la vogliono fare tutti, come è emerso e poi perché questa zona per la sua forma è un asse verso il centro e si potrebbe creare una reale alternativa agli spostamenti in auto ( proprio in virtù del fatto che  si trova in un luogo abbastanza protetto fra la Via Pisana e Viale Puccini).

I modi per creare questa continuità sono diversi, ma non vi voglio anticipare niente ..ne parliamo la prossima volta.

Le idee di tutti voi sono splendide e mi piacerebbe trovare il modo per farne venire fuori ancora ..per sentire tutti. Sono sinceramente eccezionali!

Intanto porteremo avanti quelle che sono venute fuori, ma chiedete a chiunque pensate possa essere interessato di dare degli spunti, anche se non viene! Magari facendovi scrivere un appunto che poi metteremo nella nostra “scatola dei desideri” o magari costringendoli con la forza a venire una volta!

Dobbiamo pubblicizzare di più l’iniziativa: nella progettazione del parco dovrebbero essere rappresentati tutti in qualche modo. E allora se viene fuori un progetto di questo tipo è di tutti e ne possiamo fare ciò che vogliamo!

Ci vorrà un po’ per organizzare questa fase iniziale, in cui faremo un po’di  pubblicità e cercheremo di coinvolgere, ma ho capito che si può fare.  Intanto voi diffondete.

Con i ragazzi sto per fare un gruppo su facebook per comunicare velocemente e coinvolgere loro amici, trovare nuovi modi per farci arrivare suggerimenti.

Manderò un riepilogo anche a loro da diffondere.

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