Parco S. Anna, giovani progettisti al via

Comunicato Stampa “Parco S. Anna: giovani progettisti al via” Lucca 12/12/2014

Scopo di una associazione di quartiere, non deve essere soltanto quello di opporsi ai progetti ritenuti non idonei, ma anche quello di proporre valide alternative in grado di dare risposte alle zone interessate e ai cittadini. Questo lo spirito che ha sempre contraddistinto gli attivisti dell’Associazione Parco S. Anna, dal 2008 impegnati nella tutela ambientale con particolare attenzione alle necessitá della zona lucca ovest.

I giovani studenti progettisti dell’Università di Pisa

Ormai archiviate le note nonché fondate opposizioni verso il progetto Valore e dopo aver denunciato tra i primi, documenti alla mano, la situazione di grave stallo del mercato immobiliare residenziale e commerciale a Lucca, l’Associazione è passata alla fase due, entrata nel vivo con la presentazione presso il Centro Parrocchiale di Via Fratelli Cervi di alcuni progetti elaborati per il Parco di S. Anna e per la riqualificazione delle aree verdi inutilizzate della zona ovest della città.

Davanti ad un folto pubblico che comprendeva anche gli assessori Lemucchi, Mammini e Marchini ( l’iniziativa è stata patrocinata dal Comune) l’Associazione ha illustrato “4 idee per il Parco”, coinvolgendo e sostenendo giovani studenti universitari che hanno utilizzato come spunto per i loro elaborati proprio il territorio in questione.

Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente Roberto Spinelli, spazio alla presentazione dei progetti: i primi 2 sono quelli dei due team di studenti della facoltà di Ingegneria Edile dell’Universitá di Pisa, coordinati dal Prof. Massimo Rovai.

Il primo team formato da Francesca Sanciu, Giulia Zanaboni e Massimo Pellegrini, ha presentato il progetto delle “Tre R”, ovvero Riusare, Riconnettere e Ricoltivare. Alla base di questo trittico, un piano di riutilizzo di aree verdi ed edifici abbandonati, collegati attraverso piste ciclopedonali nella zona interna tra le arterie di Viale Puccini e Via Pisana, ove vengono previste anche coltivazioni sostenibili dei terreni abbandonati, ponendo particolare attenzione al contesto storico della piana di Lucca, il tutto inserito in un vero e proprio “parco agricolo all’interno del parco”, con connessioni ciclabili verso la cinta muraria e verso il Parco Fluviale. 

Il secondo team (Giulia Scappini, Christian Preziosi e Stefano Vegnuti) con il progetto denominato “Spina dorsale” ha focalizzato la sua attenzione principalmente sull’area Via Einaudi – Via Del Bozzo, oggetto dell’attenzione dell’associazione parco S. Anna.

Il Pubblico intervenuto
Il pubblico intervenuto

In questo progetto le aree verdi ai lati di Via Einaudi vengono isolate dal traffico veicolare utilizzando edifici ecosostenibili ad alto isolamento acustico e ambientale e riqualificate ad ovest (verso via del Bozzo) con verde attrezzato e orti sociali, ad est con il potenziamento dell’area destinata agli impianti sportivi. Fontane e piazze collegate con piste ciclopedonali caratterizzano l’area interna tra Viale Puccini e Via Pisana. 

Ha chiuso i lavori Jacopo Sforzi, giovane lucchese neolaureato in architettura presso l’Ateneo di Firenze, la cui tesi discussa con il Prof. Fabio Lucchesi ha tratto ispirazione proprio dagli studi dell’Associazione, approfondendo la ricerca storica e il contesto sociale del quartiere.

Dalla ricerca sul passato, l’Arch. Sforzi ha tratto le soluzioni per il futuro, quali l’integrazione di padiglioni multiattività ecosostenibili, torri belvedere ed edifici ponte per passaggi in sicurezza che coabitano in armonia con aree verdi ad uso pubblico, alfine di creare un equilibrio tra economia, tessuto sociale, natura e sostenibilità ambientale, ritenuta giusto risarcimento per quartieri depauperati dall’eccessiva cementificazione.

Per l’Associazione Parco S. Anna si tratta del secondo evento organizzato dopo quello sulla descrizione dei parchi urbani realizzati nelle principali metropoli europee e americane. Tali incontri in materia di urbanistica e rispetto dell’ambiente sono ritenute di primaria importanza per l’Associazione Parco S. Anna considerato che entro i primi mesi del 2015 il Comune dovrà presentare gli elaborati relativi al nuovo Piano Strutturale affidato agli Architetti Bedini e Cinquini.

Associazione Parco di S. Anna

Il Presidente Roberto Spinelli

Una fase della presentazione dei 4 progetti
Una fase della presentazione dei 4 progetti
Una fase della presentazione dei 4 progetti
Una fase della presentazione dei 4 progetti

Parchi urbani nel mondo – Foto e storie di parchi contemporanei che hanno cambiato il concetto di verde pubblico.

volantino parchi nel mondoVenerdì 11 luglio alle ore 18, presso l’Oratorio Giovanni Paolo II a S. Anna, interessante iniziativa promossa dall’Associazione Parco S. Anna.
Dopo il successo della “Passeggiata nel Parco con Merenda” il secondo appuntamento prevede la proiezione di slide e video che presenteranno con relativa descrizione alcuni dei parchi urbani più innovativi realizzati in italia e nel mondo.
In particolare verranno evidenziati alcuni esempi di buona architettura per parchi urbani eco-sostenibili che hanno consentito la riqualificazione delle periferie urbane e il recupero di aree dismesse quali ex aree ferroviarie e siti industriali e si parlerà della recente tendenza a realizzare parchi certificati biologici.sport-capodimonte-592x395
Relazionerà Michela Guidi, ingegnere lucchese che si occupa di risparmio energetico e di architettura bioclimatica; la sua ricerca è stata promossa dall’Associazione Parco S. Anna che, tra i suoi scopi ha anche quello di sensibilizzare i cittadini in tema di parchi urbani, nonchè proporre soluzioni urbanistiche utili a migliorare la qualità della vita nei quartieri periferici.
Al termine dell’incontro, sarà offerto un aperitivo a tutti gli intervenuti.
Info: 3341299499

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Considerazioni di Umberto Capocchi sulle ultime notizie

Ho accolto con interesse la notizia diffusa da Claudio che, a dire il vero, nella distrazione affannata del fine settimana avevo nettamente trascurato.
Come tutti gli avvenimenti merita attenzione e suscita una serie di considerazioni che, a mio avviso, vale la pena di esplorare per "capire"!!
A caldo la notizia mi è parsa decisamente positiva, sensazione, che è bene precisare, permane anche dopo attente ed approfondite riflessioni, pur tuttavia credo sia fondamentale porsi qualche domanda.
Noi, che abbiamo vissuto la vicenda fin dai suoi primi "vagiti" (in realtà sarebbe più corretto parlare di "grugniti" dal momento che si è parlato da un certo momento in poi di "maiale" e, la povera bestia agguantata per la coda ne ha ben donde di grugnire) sappiamo bene che l’intervento "chiarificatore" della magistratura è stato da noi e da più parti più volte evocato ed anzi ci siamo via via (che il maiale si manifestava nella sua interezza) meravigliati di questo silenzio un po’ assordante a mio parere.
A questo punto la notizia sembrerebbe sbloccare una sorta di torpore legittimando le aspettative dei più. Ciò che non è chiaro è cosa abbia cambiato lo scenario per cui….., e non ritengo sia sbagliato credere che, se l’iniziativa, come sembra, è della stessa Procura, qualche cosa negli avvenimenti degli ultimi tempi abbia modificato il quadro si da indurli a rompere gli indugi ed a compiere un atto "dovuto" che non poteva essere procrastinato oltre. Dunque quale è stato, per quanto a nostra conoscenza, l’elemento nuovo emerso di recente? Credo di non sbagliare se cito il documento elaborato dallo "studio di Milano" indirizzato al Sindaco Favilla, con delega del Comitato, dall’amico Ghilardi e protocollato presso il Comune un beffardo 1° aprile c.m. A ben vedere è l’unico elemento nuovo intervenuto sullo scenario e, per forma e contenuti, decisamente può aver stuzzicato curiosità più attente e precise.
Adesso c’è da capire quali vantaggi, se ve ne saranno, potranno derivarne per la nostra causa oppure…!
Credo si possano ipotizzare almeno due scenari. Vale a dire:
1) La Procura, nel rispetto della propria linea consolidata, apre il fascicolo e lo imbosca sotto una catasta di pesanti mattoni a decantare per un bel po’ di tempo! A noi fa giuoco se, come penso, la pratica rimane bloccata fino al termine delle indagini e conseguente pronunciamento, cosa che può prendere anche qualche anno di tempo.
2) La Procura dopo un tempo più o meno lungo archivia non avendo rilevato responsabilità o illeciti di chicchessia. Per noi sposta poco rispetto all’attuale situazione, semmai ci dà l’opportunità di spingere facendo leva sugli elementi "emotivi" del momento per "convincere" o "dissuadere".
Una cosa è certa: qualcuno non vive il momento con grande serenità e si trova di fronte ad un periodo di inquietudine e stress. Noi, se possiamo intuire, non sappiamo chi è ma…………LUI LO SA!!(come dice il saggio Confucio. Che uomo!!)
Chissà cosa ne pensate e se siete d’accordo?!?
Giovedì sera ci confronteremo anche su questo e poi ci concentreremo sull’OdG. predisposto da Andrea Bortoli per portare a compimento il percorso virtuoso intrapreso che ha priorità assoluta in questo momento.
Un saluto cordiale a tutti.
Umberto

Il comitato per il Parco di Sant’Anna scrive alla cittadinanza

LUCCA – Il comitato per il Parco di Sant’Anna scrive una lettera aperta ai cittadini residenti nel quartiere e alla cittadinanza lucchese per metterli a parte del progetto per la costruzione del complesso multifunzionale, che sorgerà tra via Einaudi e via del Bozzo. Nel testo integrale che riportiamo, il comitato invita anche i cittadini interessati a mettersi in contatto con il comitato stesso.

"Facciamo parte del comitato di nuova costituzione chiamato Parco di S.Anna e volevamo mettervi al corrente di quello che sta succedendo nella nostra zona, più precisamente nell’area verde (62.000 mq) compresa fra via Einaudi e via del Bozzo. Prima dell’insediamento della nuova amministrazione, allo scadere del suo mandato, il commissario prefettizio del comune, dotato di poteri enormi, approvò, con procedura d’urgenza e pochi giorni prima che il sindaco già eletto si insediasse in comune, un progetto per la costruzione di un enorme complesso così costituito:

Otto palazzi di sette piani ciascuno (tutti con ingresso e uscita da via del Bozzo, strada non certo adatta ad accogliere un simile incremento di traffico.) – un albergo di 7 piani – un megacentro commerciale multidirezionale di proporzioni gigantesche – un secondo centro commerciale di dimensioni più ridotte – un edificio per multisala cinematografico – un distributore di carburante (per il quale verrà chiuso il pozzo d’acqua potabile di via Matteotti al quale sono allacciate le abitazioni della zona) – e una rotonda all’incrocio fra via Einaudi e via Matteotti (con conseguente inevitabile ingorgo stradale) Questo mega-progetto, se verrà realizzato, porterà ad uno smisurato incremento del traffico in una zona già fortemente ingolfata. Se poi verrà costruita la strada che dal Brennero arriverà in via Einaudi, la viabilità sarà paralizzata. Inoltre ci sarà la perdita definitiva dell’area verde (polmone indispensabile contro le polveri sottili). Se i palazzi saranno costruiti di sette piani, sarà un precedente che darà il via libera per tutta la piana, così che dalla passeggiata unica al mondo, "le Mura di Lucca" fra qualche anno non vedremo più le colline che circondano la nostra bella città, ma una nuova cinta muraria di palazzi.

Abbiamo raccolto più di 700 firme che abbiamo presentato in Comune con delle osservazioni al progetto per bloccare la messa in opera di questo scempio. Il sindaco Favilla ci ha ricevuti e ci ha detto che il progetto era già in fase avanzata, ma che comunque si sarebbe interessato per un suo ridimensionamento e per la riqualificazione delle zone limitrofe. Queste dichiarazioni le ha rilasciate anche alla stampa il giorno successivo. Il Sindaco si era offerto anche di venire a parlare con gli abitanti della zona, ma poi all’incontro che è stato organizzato non si è presentato. Tutti i politici sia di centrodestra che di centrosinistra e le associazioni ambientaliste che abbiamo contattato e invitato ad esprimersi nei nostri incontri, si sono detti favorevoli alle nostre osservazioni. Anche l’ex senatore Angelini ha preso posizione contro questo mega-progetto, sia in un incontro che sulla stampa.

Ma ora come comitato chiediamo degli atti concreti. Chiediamo a tutti i partiti che si sono schierati con noi, di esprimersi in un consiglio comunale straordinario che abbia all’ordine del giorno questo argomento.

Quello che sta succedendo in questa zona di S.Anna e S.Angelo può accadere in qualsiasi altra zona di Lucca, là dove c’è un terreno appetibile da un costruttore. Quindi chiediamo un nuovo piano regolatore che impedisca questi scempi e rispetti il territorio lucchese.

Ci rivolgiamo a tutte le persone che hanno a cuore la nostra città. Contattateci, più siamo più voce abbiamo. Non pensiamo sempre, "tanto non c’è niente da fare", perchè non è vero, se siamo uniti e numerosi abbiamo molte possibilità di ottenere dei risultati per noi e per i nostri figli. Sappiamo con certezza che il progetto, poiché di dimensioni enormi, deve ancora ricevere l’approvazione definitiva del consiglio comunale !

Questo comunicato è per mettervi a conoscenza della vicenda, vi terremo informati delle nostre prossime iniziative".

 

-Il comitato per il Parco di Sant’Anna indirizzo e-mail: comitato.parco.s.anna@tele2.it-