Decalogo della Sentinella del territorio ovvero “dell’aspirante urbanista”

Sentinella del territorio è colui che si sente parte integrante del territorio  in cui vive, quindi non delega ma attivamente lo tutela e lo protegge.

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  1. Non è vero che l’urbanistica è materia solo per gli addetti ai lavori;
  2. Non sempre le regole, che disciplinano una determinata area, rispettano le regole;
  3. Ogni parere pro veritate mette in evidenza “una parte” della verità;
  4. La partecipazione del pubblico a piani e programmi è un esercizio che richiede allenamento;
  5. Più consulenti lavorano al “piano”, più rimane diluita la responsabilità di scelte non legali;
  6. A seconda di cosa si ha già in mente di farne, lo si definisce territorio oppure paesaggio;
  7. Non fermarsi all’informazione resa dal Garante, ma accedere agli atti del Procedimento;
  8. Diffidare delle delibere proposte nell’imminenza di Ferragosto, Natale e scadenze elettorali;
  9. All’aumentare del numero di pagine, cresce il rischio che gli elaborati mimetizzino imbrogli;
  10. Sventato un accomodamento per aggirare le regole, nuovi accordi saranno già in preparazione.

Parchi urbani nel mondo – Foto e storie di parchi contemporanei che hanno cambiato il concetto di verde pubblico.

volantino parchi nel mondoVenerdì 11 luglio alle ore 18, presso l’Oratorio Giovanni Paolo II a S. Anna, interessante iniziativa promossa dall’Associazione Parco S. Anna.
Dopo il successo della “Passeggiata nel Parco con Merenda” il secondo appuntamento prevede la proiezione di slide e video che presenteranno con relativa descrizione alcuni dei parchi urbani più innovativi realizzati in italia e nel mondo.
In particolare verranno evidenziati alcuni esempi di buona architettura per parchi urbani eco-sostenibili che hanno consentito la riqualificazione delle periferie urbane e il recupero di aree dismesse quali ex aree ferroviarie e siti industriali e si parlerà della recente tendenza a realizzare parchi certificati biologici.sport-capodimonte-592x395
Relazionerà Michela Guidi, ingegnere lucchese che si occupa di risparmio energetico e di architettura bioclimatica; la sua ricerca è stata promossa dall’Associazione Parco S. Anna che, tra i suoi scopi ha anche quello di sensibilizzare i cittadini in tema di parchi urbani, nonchè proporre soluzioni urbanistiche utili a migliorare la qualità della vita nei quartieri periferici.
Al termine dell’incontro, sarà offerto un aperitivo a tutti gli intervenuti.
Info: 3341299499

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Passeggiata con merenda: alla scoperta dell’area destinata a parco

Ottima riuscita – complice anche una bella e calda giornata – per il primo di una serie di incontri organizzati dall’Associazione Parco di S. Anna al fine di creare un database dei sogni e dei bisogni dei residenti di S. Anna, con particolare attenzione all’area del famoso parco.DSC_0015

Sotto la guida e la supervisione di Michela Guidi – ingegnere nonchè laureanda in architettura, che sta elaborando la sua prossima tesi proprio sul parco di S. Anna e sulla riqualificazione delle aree verdi residue – un gruppo formato da una trentina di volontari di tutte le età ha percorso in lungo e in largo il perimetro oggetto di interesse soffermandosi nei vari punti prestabiliti e proponendo soluzioni per il recupero e per un utilizzo razionale oppure fantasioso degli stessi, non trascurando inoltre di segnalare le criticità presenti.

Le varie proposte raccolte saranno quindi utilizzate per ottenere un quadro il più possibile reale della situazione, simulando così il meccanismo della partecipazione dei cittadini alle scelte della pubblica amministrazione in tema di urbanistica, tanto decantato ma finora mai messo in pratica veramente.

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Al termine della passeggiata i volontari sono stati rifocillati con una super merenda preparata nel mitico boschetto di via Matteotti.

Per conoscere le date nei prossimi incontri sul tema potete seguire la nostra pagina Facebook  https://www.facebook.com/parco.santanna.lucca

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S. Anna sotto la lente……..il quartiere che vorremmo. Guida ai sogni e bisogni dei residenti di ogni età.

P1040584Grazie alla collaborazione di nuove preziose “amiche” che stanno  portando un significativo contributo alla vita della nostra Associazione, siamo in grado di cominciare a delineare un quadro dei sogni e dei bisogni dei residenti nel quartiere. Un grazie a Michela, Elena, Eleonora che ci stanno dando una mano per poter realizzare il nostro sogno,  ma anche BISOGNO (ovvero il parco di S. Anna)!

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Il nostro quadro di S. Anna è quasi completo… abbiamo trovato tanti punti forti e tanti punti deboli …e ora ci dobbiamo lavorare. L’incontro è andato benissimo. Le nuove leve sono fantastiche.

Mi sono piaciuti subito perché, anche se li abbiamo incastrati a tradimento per fare la riunione, sono rimasti fino in fondo  e hanno partecipato alla grande…mi sono piaciuti ancora di più perché qualcuno di loro ha detto ad un certo punto “vogliamo bene a S. Anna” e noi questo volevamo sentire!

Hanno tirato fuori idee creative e sensate!

È proprio così, abbiamo bisogno di loro per cambiare il futuro di tutti. Perché quando sognano lo fanno alla grandissima! Immaginano scenari nuovi!

Sviluppi e ribaltoni

Rispetto all’altra volta dove era emersa tanta voglia di  socializzare… i ragazzi chiedono tante attività sportive e culturali.. anche per dare stimoli a tutti i ragazzi della loro età, per catalizzare l’attenzione dei giovani e creare un nuovo luogo alternativo alla città o al non far niente.

E poi grande ribaltone..

Avvertono un problema molto delicato che coinvolge S. Anna e che l’altra volta non era emerso: personaggi e zone poco raccomandabili.

Questi ragazzi hanno bisogno di un parco “sicuro e protetto” come dicono loro!!

Dobbiamo pensare a come darglielo!

Nuove idee progettuali: tante e belle

Intanto dai commenti spontanei  fatti sul momento vengono fuori secondo me grandi idee.. la prima come già detta è quella di un parco sicuro e protetto.. Questa potrebbe essere già una finalità di base, che si può tradurre nelle più diverse soluzioni pratiche.. Ne parleremo insieme.

Come dicevo Giovedì, stabilire le cose a cui tenete di più è importante per perseguirle in ogni parte del progetto! Un parco particolare che attira ed è frequentato da molte persone riqualifica una zona, ne aumenta il pregio e contrasta  fenomeni di disagio sociale.

L’esempio che facevo ricollegandomi al primo incontro, ma è solo un esempio, era questo:

se una delle priorità è di ridare a S. Anna la connotazione di “paesino” e di luogo vicino alla campagna, contrastando l’eccessiva cementificazione, si può intervenire in tanti modi.. me ne vengono in mente diversi, ma ce ne sono altri:

–          utilizzando specie vegetali ad hoc: alberi come ciliegi (dalla fioritura incantevole) oppure seminando fiori di campo in alcune zone ( papaveri, camomilla, ranuncoli..): questo dà una sensazione di familiarità e di natura

–          Come diceva qualcuno al primo incontro, creando uno spazio per un mercato contadino e vari prodotti fatti nella zona e con metodi artigianali

–          Con orti sociali e percorsi di didattica per le scuole, cercando di avvicinare i ragazzi fin da bambini alla campagna e alla natura

–          Un laghetto come elemento naturale

–          Dei collegamenti a sentieri di campagna, se questi  esistono

–          Fare un giardino certificato biologico come il giardino dell’ospedale  Meyer a Firenze seguito fra gli altri da un’agronoma bravissima, Silvia Martelli, che ho avuto il piacere di conoscere

Forse quest’idea di creare un legame con la campagna  è eccessiva ..infatti alla fine quello che emerge davvero è che tutti hanno bisogno solo di uno spazio verde sotto casa! Ma è anche per farvi pensare a quante situazioni nuove può innescare un parco! Quante nuove realtà possono essere incoraggiate e quanti legami fra cose apparentemente diverse e distanti possiamo realmente creare!

Altra idea da potenziare:

Tanti ragazzi hanno suggerito di poter fare pic-nic e sagre!

Quale miglior modo per noi Italiani che socializzare mangiando  un bel panino con la salciccia?

A tal proposito potremmo pensare a realizzare:

–          Luoghi attrezzati per sagre ( che tra l’altro riportano il quartiere ad una dimensione più familiare).

Già alcune iniziative tipo le vostre merende hanno avuto successo a S. Anna!

–          Radure, cioè prati circondati prima da una vegetazione di altezza media e poi da alberi,  in maniera da ottenere l’effetto “Santallago” magari più piccolo.

Altri suggerimenti: il mitico Albano suggerisce un’occhio alla gestione e alla manutenzione del parco magari con una responsabilizzazione dei cittadini!!! Strada molto interessante e da approfondire con vari esempi in Italia e nel mondo.

Un’altra meravigliosa idea è venuta fuori, un’idea guida fortissima secondo me.. cercare di dare continuità a questi spazi verdi con dei percorsi pedonali e ciclabili

Eh sì! Intanto perché una passeggiata la vogliono fare tutti, come è emerso e poi perché questa zona per la sua forma è un asse verso il centro e si potrebbe creare una reale alternativa agli spostamenti in auto ( proprio in virtù del fatto che  si trova in un luogo abbastanza protetto fra la Via Pisana e Viale Puccini).

I modi per creare questa continuità sono diversi, ma non vi voglio anticipare niente ..ne parliamo la prossima volta.

Le idee di tutti voi sono splendide e mi piacerebbe trovare il modo per farne venire fuori ancora ..per sentire tutti. Sono sinceramente eccezionali!

Intanto porteremo avanti quelle che sono venute fuori, ma chiedete a chiunque pensate possa essere interessato di dare degli spunti, anche se non viene! Magari facendovi scrivere un appunto che poi metteremo nella nostra “scatola dei desideri” o magari costringendoli con la forza a venire una volta!

Dobbiamo pubblicizzare di più l’iniziativa: nella progettazione del parco dovrebbero essere rappresentati tutti in qualche modo. E allora se viene fuori un progetto di questo tipo è di tutti e ne possiamo fare ciò che vogliamo!

Ci vorrà un po’ per organizzare questa fase iniziale, in cui faremo un po’di  pubblicità e cercheremo di coinvolgere, ma ho capito che si può fare.  Intanto voi diffondete.

Con i ragazzi sto per fare un gruppo su facebook per comunicare velocemente e coinvolgere loro amici, trovare nuovi modi per farci arrivare suggerimenti.

Manderò un riepilogo anche a loro da diffondere.

Il “caso Fagnano” a cura di Umberto Capocchi

Ancora una annosa vicenda seguita attivamente dalla nostra Associazione con la consueta caparbietà e costanza che si conclude, malgrado tutto, positivamente nella maniera da noi auspicata. download

Dopo che nel maggio 2011 l’amministrazione Favilla era finalmente riuscita a varare il transatlantico della variante di salvaguardia al Piano strutturale con il determinante supporto dei professionisti Arch. Bedini e Cinquini, variante che, una volta ratificata dal CC, avrebbe finalmente consentito di sbloccare la “vertenza” Valore-via Einaudi invischiata nelle reti di volta in volta calate dall’Associazione Parco di S.Anna, ma, purtroppo (per loro), miseramente naufragata appena un mese dopo sullo scoglio della magistratura che rinviava a giudizio una serie di personaggi. Nel marzo 2012 approdava in CC, che approvava, una scialuppa di 240 pagine, residuo di quel naufragio, contenente una variante di riallineamento del RU al PS vigente che, con seduta notturna alla vigilia del CC, scoprimmo contenere al suo interno delle disposizioni a noi poco chiare che contestammo immediatamente con particolare riguardo al passaggio in cui si spostavano inopinatamente quantità notevoli di m2 dalla Utoe di S. Pietro a Vico, tutt’altro che confinante, all’utoe 3b di Sant’Anna, S. Donato e Fagnano proprio con riferimento a quest’ultima località, per interventi di tipologia industriale e artigianale. Alle nostre contestazioni non furono date risposte soddisfacenti tanto che chiedemmo un incontro/scontro col nuovo sindaco appena insediato, Tambellini, ed il nuovo dirigente dell’Urbanistica autore della variante arch. Di Bugno che non approdò a migliori risultati in quanto lo strumento fu stranamente difeso convintamente anche dal Sindaco che, dai banchi dell’opposizione solo poche decine di giorni prima, lo aveva ampiamente contestato esprimendo voto contrario con la propria coalizione.
Continuammo con la caparbietà che ci ha sempre contraddistinti nelle nostre azioni, ad intervenire sull’argomento nelle varie sedi, una delle quali fu la Provincia di Lucca. Incontrammo a più riprese i dirigenti all’urbanistica per “spiegare” loro le criticità di tale variante convincendoli, come poi avvenne, ad adire allo strumento della Conferenza paritetica col Comune e la Regione per dirimere le controversie da noi evidenziate e pure da loro recepite. Detta conferenza, cui poterono presenziare alcuni nostri rappresentanti, si tenne a Firenze nel settembre del 2012 riconoscendo parzialmente le nostre perplessità fatte proprie pure dalla Provincia, e demandando agli uffici dei tre enti il compito di dirimere la controversia adottando quelle correzioni a ciò necessarie. Abbiamo continuato a seguire attivamente la vicenda con non sembrava essere stata seriamente affrontata pure dagli uffici della regione che, più volte intrattenuti da noi sull’argomento hanno dimostrato scarsa volontà se non quasi fastidio per la nostra insistenza. Le nostre istanze inviate tramite pure le figure del Difensore civico regionale e del Garante della comunicazione restarono per molti mesi senza risposta alcuna da parte della regione. Poi sul finire del 2013, il Tar della Toscana nel decidere di un ricorso presentato dalle Cartiere Modesto Cardella che, in parte, si riferiva proprio alla variante negli aspetti pure da noi contestati, accoglieva parzialmente tale ricorso proprio nell’aspetto che noi da sempre abbiamo evidenziato.
Al termine di tutto questo sono lieto di annunciarvi che in questi giorni la questione si è conclusa nel senso da noi sempre indicato ed auspicato, con un incontro (finalmente) fra Regione, Provincia e Comune, di cui vi allego copia del verbale redatto in tale circostanza ed a conclusione, che prevede che gli illegittimi spostamenti effettuati tra le utoe succitate vengano ripristinato originariamente e di fatto sancisce che a Fagnano, utoe 3b non si possa costruire, ed il tutto sarà concretizzato con un passaggio in C.C. che ne prenderà e ne darà ufficialmente atto.
Mi sembra un ulteriore bel risultato, per ottenere il quale sono stati necessari oltre due anni di interventi costanti, pazienti e fermi.

Cordiali saluti a tutti e, permettetemi, congratulazioni a noi stessi.

I nostri Soci Lippi e Falena promotori del collegamento ciclabile realizzato tra porta S. Maria e terrazza Petroni

 

 

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I Soci Lippi e Falena grazie al loro impegno e al costruttivo dialogo     con le istituzioni sono riusciti ad ottenere la realizzazione del tratto     di pista ciclabile che da viale Barsanti e Matteucci raggiunge la             Terrazza Petroni e che consente un accesso sicuro e rapido al       parco fluviale. Ci complimentiamo con loro per il contributo    concreto verso la collettività e  i tanti turisti che percorrono in    bicicletta il bellissimo itinerario lungo il parco fluviale.

 

Qui di seguito il comunicato stampa diramato dalla Provincia di Lucca.

Inaugurato nuovo tratto della pista ciclabile Puccini
28/09/2013 – 14:38
Si allunga di ulteriori 600 metri la pista ciclopedonale “Puccini” che, da oggi (sabato 28 settembre) sarà percorribile, almeno per il tratto urbano, fino alla terrazza Petroni proprio accanto al ponte di Monte S. Quirico, sul fiume Serchio.
L’inaugurazione rientra nell’ambito delle manifestazioni collegate al Campionato del Mondo di ciclismo, anche in virtù del fatto che il finanziamento (210 mila euro circa) per questo tratto era inserito nel Piano regionale degli interventi dedicati alle infrastrutture dei Mondiali. La cerimonia inaugurale si è aperta con i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli. Hanno preso poi la parola il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, l’assessore provinciale al turismo Francesco Bambini, il consigliere provinciale delegato allo sport Luigi Bruni, e l’assessore comunale allo sport Massimo Tuccori.
Dopo la benedizione da parte di Don Lucio Malanca, si è proceduto al taglio del nastro da parte delle autorità che si sono poi “lanciate” in bicicletta lungo tutto il percorso per poi arrivare in piazza Cittadella, dove sono state accolte da Simonetta Puccini, nipote dell’illustre compositore.Il nuovo tratto di ciclabile, di circa 600 metri, di fatto, mette a sistema tratti già percorribili di un percorso suggestivo lungo 3,5 km, e si configura quale prolungamento della pista ciclabile di via Barsanti e Matteucci (realizzata a suo tempo dal Comune di Lucca) che, partendo dal sottopasso fuori porta S.Maria, al Giannotti, costeggiando appunto via Barsanti e Matteucci si interrompeva in prossimità della bretellina carrabile delle Tagliate, in adiacenza al parcheggio limitrofo.Il progetto ha allungato il tracciato della pista esistente con la stessa finitura del manto stradale, per assicurarne l’omogeneità formale e di immagine: costeggiando il parcheggio fino al sottopasso della bretellina, sale sul rilevato dell’argine del fiume Serchio per raggiunge la terrazza Petroni.L’itinerario nel dettaglio. I 3,5 km di pista “Puccini” che uniscono la casa natale dell’illustre compositore lucchese in corte S. Lorenzo con la terrazza Petroni. Dal centro città percorrendo via S. Paolino e salendo sulle mura da Piazzale Verdi si ridiscende a Porta S. Maria per fuoriuscire dal varco omonimo e proseguire lungo via Barsanti e Matteucci fino, appunto, al nuovo tratto. All’altezza della bretellina è stata modificata la curva stradale per dare spazio alla pista ciclabile che, in questo tratto, corre in rettilineo lungo l’area compresa tra il parcheggio e la scarpata della strada comunale sopraelevata che porta a Monte San Quirico, fino ad arrivare al sottopasso stradale che separa il parcheggio esistete con l’area delle Tagliate.
Una volta superato il sottopasso, dov’è stata riportata a verde un’area finora utilizzata per compattare una parte dei rifiuti urbani, il percorso raggiunge e supera l’argine fluviale collegando così la nuova pista ai percorsi pedonali e ciclabili presenti nel parco fluviale. Una parte della pista è stata realizzata con un fondo di asfalto tipo “natura” in continuità coi tratti di via Barsanti e Matteucci e dell’anello degli spalti delle mura.I collegamenti. Il tracciato entrato nel parco fluviale del Serchio, s’innesta sul percorso esistente lungo l’argine sinistro del fiume che si configura come un itinerario ciclopedonale che attualmente collega Ponte a Moriano con il lago di Massaciuccoli. Il progetto complessivo prevede il collegamento anche con Celle dei Puccini (luogo di origine della famiglia Puccini).

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